Ordina per:
  • img-book

    Itala Mela, monachesimo e mondo

    Itala Mela, insegnante di lettere, fece della scuola la sua missione, in parallelo all’attività nella Fuci (primi anni Venti del secolo scorso) fino a quando la malattia infranse il progetto di una monacazione in Belgio per partecipare poi a una fondazione benedettina in Italia che si ispirasse al rinnovamento liturgico che si stava diffondendo. A poco a poco si impose, per inabilità all’insegnamento, la rinuncia alla cattedra statale. In casa – coi genitori prima, poi il padre e la zia non credenti – visse i voti dell’oblazione benedettina secolare consacrata, forte della Regola di san Benedetto che le dava il perimetro esterno di un cammino imperniato su una vocazione unica, nitida fin dal 1930: «La volontà di Cristo, che io sento imperiosa nel profondo della mia anima, è di trascinarmi, d’immergermi con Se stesso negli abissi della Santissima Trinità». Dopo lo sfollamento sull’Appennino durante il secondo conflitto mondiale, Itala riuscì a dedicarsi – in obbedienza al vescovo di La Spezia, la sua città – all’animazione del mondo culturale e cattolico tra il 1946 e il 1953, presenziando o seguendo da lontano le iniziative che suscitava. Alla sua morte è stato consensuale il riconoscimento della sua «immensa capacità di donazione umana» e dell’esercizio effettivo di amare verso tutti «con profonda tenerezza».

    ANTEPRIMA INDICE


  • img-book

    La raccolta di studi di questo volume è proseguimento di una serie di ricerche condotte negli anni sugli aspetti storici e artistici del complesso di San Domenico di Pistoia promosse dal Centro Espaces “Giorgio La Pira”. Si connota come ulteriore approfondimento sulle tessere di quel colorato mosaico del complesso di San Domenico composto di molteplici aspetti della storia della comunità dei domenicani di Pistoia in relazione e nella partecipazione alla vita della città.

    In particolare i saggi di questo volume focalizzano l’attenzione sulle opere pittoriche conservate nella chiesa in rapporto alle committenze, alle attribuzioni, ai caratteri stilistici e alla loro iconografia.

    Tale opera di studio e di memoria risulta particolarmente rilevante in quest’anno, in cui ricorre l’800° anniversario dalla fondazione dell’Ordine domenicano e la nomina di Pistoia a Capitale della cultura in Italia 2017.

    La felice coincidenza di queste due date è motivo per scorgere come nella storia, in modi nuovi e sempre diversi, un’eredità di spiritualità e di vita può essere ancora contributo – nel reciproco dare e ricevere – alla vicenda della città. Quest’ultima è spazio di convivenza e di formazione di un “noi” plurale. In tempi in cui sono presenti segnali tragici di sgretolamento dei legami sociali, di barbarie e di disprezzo per tutto ciò che rappresenta il cammino culturale dell’umanità nelle guerre e distruzioni in atto, questa fatica editoriale trova il suo senso nel farsi proposta di un orizzonte di collaborazione e dialogo quale unica via feconda per un futuro insieme.

    ANTEPRIMA INDICE


  • img-book

    Questi testi di Thomas Merton ci mostrano la sua più intima visione di quella forma di vita contemplativa che per anni ha sempre cercato. Egli ci offre le sue idee, a lungo meditate, di quello che potrebbe essere il monaco, pensato nei suoi giorni ma che, a distanza di quasi cinquant’anni dalla sua morte, sono valide ancora oggi. Queste idee potrebbero essere, ai nostri giorni, considerate quelle forze spirituali portanti di un sistema, non solo monastico, ma anche laico così che siano da supporto a un’intera società e alla Chiesa stessa quale forza e guida di quelli che cercano Dio.
    Partendo da quelli che potrebbero essere i lati negativi dell’esistenza di qualsiasi essere umano e non dimenticando la sfera del monachesimo a cui appartiene in maniera consapevole, Merton cerca di scardinare quelle strutture che comprimono gli aspetti spirituali di ogni persona e di dirigere gli aspetti più profondi della ricerca interiore di Dio verso un’unità del proprio esistere.
    Fa scaturire la spontaneità creativa di ogni uomo e donna cercando di regalarci gli strumenti necessari affinché le nostre dimensioni vitali abbiano le naturali risposte alle domande della fede. Cosicché ognuno, nel momento del bisogno, possa attingere alla propria esperienza spirituale e di comprensione; quell’esperienza nata dalla quiete meditativa sperimentata, ricercata e allenata, al fine di vivere in questo tormentato mondo con una pace interiore ed essere in grado di offrirla a chi è, costantemente, in ricerca e in angoscia perché non riesce a cogliere il momento del passaggio di Dio nella propria vita.

    Questo è il secondo volume di una nuova collana interamente dedicata alle opere di Thomas Merton.

    ANTEPRIMA  INDICE


  • img-book

    Principi fondamentali

    L’intera Dottrina Sociale della Chiesa può, più o meno adeguatamente, essere interpretata, da un lato, come un grande movimento in difesa della persona e un baluardo contro le pretese dello Stato assoluto, dall’altro, come una tensione verso il bene comune e un’invocazione alla realizzazione di una giustizia sociale il cui attore principale (se non spesso unico) sembra essere indicato proprio nel medesimo Stato. Questo testo vuole presentare i principi fondamentali su cui poggia l’insegnamento sociale della Chiesa senza, tuttavia, nascondere limiti e contraddizioni in cui spesso incorre il magistero ecclesiastico. Con onestà intellettuale, il credente fa, perciò, bene a ricordare le parole di Wilhelm Röpke: «Un economismo sordo alle esigenze morali è nefasto, ma non è meno nefasto un moralismo ignorante in fatto di economia».

    ANTEPRIMA  INDICE


  • img-book

    Appunti intorno a un libro recente

    Partendo dalla lettura del volume La théologie catholique entre Intransigeance et Renouveau delle due Università cattoliche di Lovanio, una riflessione sugli sviluppi del concilio Vaticano II in Italia.

    INDICE

    Disponibile anche in versione eBook a € 5,00 (sotto il pulsante ACQUISTA).


  • img-book

    Nella delicata fase della Guerra dei Trent’anni, l’azione diplomatica ispirata da Urbano VIII, papa dalla tempra ferrea, era tesa a salvaguardare le prerogative della Sede apostolica e l’indipendenza dei vescovi contro le tentazioni egemoniche dei sovrani assoluti del tempo.

    Il diplomatico umbro Bernardino Campello, collaboratore per lungo tempo di uno degli ambasciatori di Urbano VIII, darà un contributo a questa impostazione attraverso tre importanti mis­sioni: presso la Corte sabauda prima, nel Du­cato d’Urbino poi e infine alla Corte di Madrid, dove per lungo tempo sostituirà il nunzio gravemente malato. Sarà quest’ultima missione ad aprirgli la carriera diplomatica ma, con una scelta inaspettata, vi rinuncerà per occuparsi delle sorti del suo casato privo di discendenti.

    ANTEPRIMA INDICE


  • img-book

    La proposta di un Concilio ecumenico negli anni della Rivoluzione francese

    Un opuscolo ormai dimenticato di fine Settecento proponeva, fra le altre cose, un nuovo sistema di elezione del pontefice, di nomina dei vescovi, dei membri del Concilio ecumenico; l’apertura nella formazione del clero a istanze culturali provenienti dal secolo dei Lumi e, infine, la valorizzazione dei laici nell’amministrazione del patrimonio ecclesiastico.

    ANTEPRIMA INDICE


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi