L'economia a più voci (2)

DA ADAM SMITH IN POI GLI ECONOMISTI HANNO CERCATO DI INTERPRETARE E INDIRIZZARE LA COMPLESSITÀ DEL MONDO ECONOMICO ATTRAVERSO L’ADOZIONE DI MODELLI TEORICI TESI A COGLIERNE LE STRUTTURE PORTANTI E I PRINCIPI CHE NE GOVERNANO LO SVILUPPO. L’ECONOMIA SI PRESENTA, ANCORA OGGI, COME UNA SCIENZA IN CONTINUA EVOLUZIONE, CARATTERIZZATA DA PROSPETTIVE METODOLOGICHE, VISIONI E POLITICHE ECONOMICHE DIVERSE, SPESSO IN CONCORRENZA FRA LORO.
“ECONOMIA A PIÙ VOCI” È UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE MOLTE OPZIONI CHE POPOLANO E ANIMANO IL DIBATTITO ECONOMICO CONTEMPORANEO, ALLA RICERCA DEI PROGRAMMI DI RICERCA PIÙ FECONDI E INNOVATIVI, CHE AMBISCONO A SPIEGARE IL PRESENTE PER GETTARE UN PONTE VERSO IL FUTURO.

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    Ricerca e innovazione per l’esplorazione dell’ignoto

    In questo volume, la tecnologia rappresenta un ambito di analisi e riflessione per discutere di una delle più grandi avventure che l’essere umano si trova ad affrontare: la dinamica innovativa. Essa viene vista come sequenze innumerevoli di attività di ricerca volte a scoprire nuovi mondi, entro cui vivere e operare mediante la risoluzione dei problemi che si ergono incessantemente di fronte all’insieme degli esseri viventi. Il sentiero evolutivo della nostra conoscenza è costellato di tentativi, errori e sperimentazioni che si basano su ipotesi e suggestioni, progetti e scoperte casuali, sempre ispirati dalla necessità di avvicinare quanto più possibile lo stato attuale delle cose a ciò che invece vorremmo fosse il mondo ideale in cui vivere meglio.
    Questo accade perché l’avventura umana si basa su due componenti fondamentali. Razionalità, intesa come attitudine a ordinare il mondo – altrimenti caotico – di eventi senza senso mediante ipotesi, teorie e proposizioni da sottoporre a test di convalida. Immaginazione, cioè la propensione a vedere problemi e discrasie, spazi conoscitivi ancora vuoti, da esplorare e indagare nell’incertezza più o meno totale.
    Razionalità e Immaginazione si inseguono nella storia dell’umanità, dando così origine alla dinamica tecnologica e alle spinte innovative, che coniugano congetture e azzardo, successi e fallimenti, i quali si susseguono come esiti di processi decisionali al tempo stesso individuali e collettivi.
    Cosa unisce i due mondi? Perché la tecnologia è al centro della dinamica conoscitiva? Quali sono le diverse traiettorie che l’hanno definita nel tempo? Come si evolvono e si diffondono a tutt’oggi le principali innovazioni? Queste sono le domande cui cercheremo di rispondere nei primi quattro capitoli del libro, offrendo alcuni elementi che, insieme alla definizione dei modelli teorici e degli schemi interpretativi, ci aiuteranno ad analizzare le decisioni degli agenti economici (capitoli 5 e 6) e la dinamica innovativa del XXI secolo (capitoli 7 e 8).

    Mauro Lombardi è Professore di Economia Politica e di Economia dell’Innovazione presso l’Università di Firenze. Marika Macchi svolge attività di ricerca nel campo dell’Economia dell’Innovazione e dell’Economia Industriale presso l’Università di Firenze e Laboratorio LEI del PIN s.c.r.l.

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    Questioni metodologiche e applicazioni

    I saggi contenuti in questo volume offrono uno spaccato ampio e variegato di come pensano e lavorano gli economisti allorché concentrano la loro attenzione sulle modalità, i problemi e le conseguenze delle scelte compiute dagli individui.
    I modelli base di teoria della scelta si basano sulla massimizzazione di una funzione di utilità da parte di individui razionali e perfettamente informati, che, scambiando sul mercato, soddisfano pienamente le proprie preferenze sotto il vincolo delle risorse ad essi disponibili.
    L’economia intesa come teoria della scelta si apre, tuttavia, ad una serie di problematiche quali l’incertezza sul futuro, l’esistenza di motivazioni non economiche, la non piena razionalità, l’incompletezza delle informazioni disponibili. La complessità di questi problemi spinge gli economisti a ricercare la costruzioni di modelli più comprensivi e più realistici e a instaurare un fecondo dialogo con altre discipline, quali la filosofia, la psicologia, la sociologia, le neuroscienze, le scienze sperimentali.
    Il libro è suddiviso in tre sezioni. Una prima sezione presenta alcune fra le principali questioni aperte nel rapporto fra microeconomia e macroeconomia, ovvero fra la teoria della scelta individuale e l’analisi del funzionamento del sistema economico nel suo complesso. La seconda sezione riguarda alcuni problemi che si pongono a cavallo fra la logica economica, la psicologia e la filosofia, quali il rapporto fra scienze economiche e identità personale; il rapporto fra scelte economiche, sentimenti e relazioni, nonché alcuni problemi di logica che hanno importanti conseguenze sulla teoria della scelta. Nell’ultima parte, infine, vengono esaminati alcune problematiche della scelta in condizione di rischio o di incertezza, tipica dei mercati assicurativi e previdenziali.

    I curatori
    Sebastiano Nerozzi è docente di Storia del pensiero economico e History of development economics presso l’Università di Palermo. Giorgio Ricchiuti insegna Economia politica ed Economia internazionale presso l’Università di Firenze.

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    Disponibile anche in versione eBook a € 9,99 (sotto il pulsante ACQUISTA).


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