L'economia a più voci (3)

DA ADAM SMITH IN POI GLI ECONOMISTI HANNO CERCATO DI INTERPRETARE E INDIRIZZARE LA COMPLESSITÀ DEL MONDO ECONOMICO ATTRAVERSO L’ADOZIONE DI MODELLI TEORICI TESI A COGLIERNE LE STRUTTURE PORTANTI E I PRINCIPI CHE NE GOVERNANO LO SVILUPPO. L’ECONOMIA SI PRESENTA, ANCORA OGGI, COME UNA SCIENZA IN CONTINUA EVOLUZIONE, CARATTERIZZATA DA PROSPETTIVE METODOLOGICHE, VISIONI E POLITICHE ECONOMICHE DIVERSE, SPESSO IN CONCORRENZA FRA LORO.
“ECONOMIA A PIÙ VOCI” È UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE MOLTE OPZIONI CHE POPOLANO E ANIMANO IL DIBATTITO ECONOMICO CONTEMPORANEO, ALLA RICERCA DEI PROGRAMMI DI RICERCA PIÙ FECONDI E INNOVATIVI, CHE AMBISCONO A SPIEGARE IL PRESENTE PER GETTARE UN PONTE VERSO IL FUTURO.

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    INDICE

    Le politiche di sostegno al reddito riflettono la visione che ogni società ha dei diritti personali, dell’economia e delle relazioni fra Stato e cittadini; esse coinvolgono dunque aspetti come la giustizia, l’eguaglianza, la responsabilità individuale e collettiva. La storia dell’Occidente è stata attraversata negli ultimi cinque secoli da una crescita straordinaria della ricchezza. L’ampliamento dei mercati, l’estendersi della concorrenza, l’affermazione dei diritti di proprietà, le innovazioni tecniche e organizzative hanno rivoluzionato legami sociali e metodi di produzione antichi di secoli. Nonostante questi straordinari progressi, il crescente benessere di molti ha visto emergere una massa sempre più ampia di persone impoverite, indifese, marginalizzate all’interno di una società estremamente competitiva A dispetto della percezione comune, l’idea di garantire un reddito minimo a chi non riesce a beneficiare dei processi di mercato e di crescita economica non è affatto nuova. Essa ha radici pluricentenarie: nasce agli albori dell’età moderna in seno al dibattito sulla natura, le cause e i rimedi della povertà. Un dibattito, tutt’ora aperto, che si è intrecciato, di epoca in epoca, con visioni diverse dell’economia e della società. Questo saggio intende esaminare la relazione intercorsa tra la teoria economica e le politiche di sostegno al reddito, dall’età medioevale fino ad oggi: in che modo le teorie economiche hanno contribuito alla definizione di tali politiche? Che legame c’è fra la riflessione economica e il formarsi della legislazione sociale? Come la teoria economica dominante in ogni periodo ha influenzato l’affermarsi di una determinata visione della povertà, delle sue cause e dei suoi possibili rimedi? Attraverso l’esame delle teorie e dei dibattiti intercorsi fra i principali economisti (da Thomas More a Adam Smith, da Karl Marx a John M. Keynes, da Milton Friedman a James Meade) questo volume propone una lettura, originale e approfondita, della storia del welfare state e delle sue molteplici riforme, giungendo fino all’attuale dibattito sui diversi modelli di reddito minimo garantito.


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    Ricerca e innovazione per l’esplorazione dell’ignoto

    In questo volume, la tecnologia rappresenta un ambito di analisi e riflessione per discutere di una delle più grandi avventure che l’essere umano si trova ad affrontare: la dinamica innovativa. Essa viene vista come sequenze innumerevoli di attività di ricerca volte a scoprire nuovi mondi, entro cui vivere e operare mediante la risoluzione dei problemi che si ergono incessantemente di fronte all’insieme degli esseri viventi. Il sentiero evolutivo della nostra conoscenza è costellato di tentativi, errori e sperimentazioni che si basano su ipotesi e suggestioni, progetti e scoperte casuali, sempre ispirati dalla necessità di avvicinare quanto più possibile lo stato attuale delle cose a ciò che invece vorremmo fosse il mondo ideale in cui vivere meglio.
    Questo accade perché l’avventura umana si basa su due componenti fondamentali. Razionalità, intesa come attitudine a ordinare il mondo – altrimenti caotico – di eventi senza senso mediante ipotesi, teorie e proposizioni da sottoporre a test di convalida. Immaginazione, cioè la propensione a vedere problemi e discrasie, spazi conoscitivi ancora vuoti, da esplorare e indagare nell’incertezza più o meno totale.
    Razionalità e Immaginazione si inseguono nella storia dell’umanità, dando così origine alla dinamica tecnologica e alle spinte innovative, che coniugano congetture e azzardo, successi e fallimenti, i quali si susseguono come esiti di processi decisionali al tempo stesso individuali e collettivi.
    Cosa unisce i due mondi? Perché la tecnologia è al centro della dinamica conoscitiva? Quali sono le diverse traiettorie che l’hanno definita nel tempo? Come si evolvono e si diffondono a tutt’oggi le principali innovazioni? Queste sono le domande cui cercheremo di rispondere nei primi quattro capitoli del libro, offrendo alcuni elementi che, insieme alla definizione dei modelli teorici e degli schemi interpretativi, ci aiuteranno ad analizzare le decisioni degli agenti economici (capitoli 5 e 6) e la dinamica innovativa del XXI secolo (capitoli 7 e 8).

    Mauro Lombardi è Professore di Economia Politica e di Economia dell’Innovazione presso l’Università di Firenze. Marika Macchi svolge attività di ricerca nel campo dell’Economia dell’Innovazione e dell’Economia Industriale presso l’Università di Firenze e Laboratorio LEI del PIN s.c.r.l.

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    Questioni metodologiche e applicazioni

    I saggi contenuti in questo volume offrono uno spaccato ampio e variegato di come pensano e lavorano gli economisti allorché concentrano la loro attenzione sulle modalità, i problemi e le conseguenze delle scelte compiute dagli individui.
    I modelli base di teoria della scelta si basano sulla massimizzazione di una funzione di utilità da parte di individui razionali e perfettamente informati, che, scambiando sul mercato, soddisfano pienamente le proprie preferenze sotto il vincolo delle risorse ad essi disponibili.
    L’economia intesa come teoria della scelta si apre, tuttavia, ad una serie di problematiche quali l’incertezza sul futuro, l’esistenza di motivazioni non economiche, la non piena razionalità, l’incompletezza delle informazioni disponibili. La complessità di questi problemi spinge gli economisti a ricercare la costruzioni di modelli più comprensivi e più realistici e a instaurare un fecondo dialogo con altre discipline, quali la filosofia, la psicologia, la sociologia, le neuroscienze, le scienze sperimentali.
    Il libro è suddiviso in tre sezioni. Una prima sezione presenta alcune fra le principali questioni aperte nel rapporto fra microeconomia e macroeconomia, ovvero fra la teoria della scelta individuale e l’analisi del funzionamento del sistema economico nel suo complesso. La seconda sezione riguarda alcuni problemi che si pongono a cavallo fra la logica economica, la psicologia e la filosofia, quali il rapporto fra scienze economiche e identità personale; il rapporto fra scelte economiche, sentimenti e relazioni, nonché alcuni problemi di logica che hanno importanti conseguenze sulla teoria della scelta. Nell’ultima parte, infine, vengono esaminati alcune problematiche della scelta in condizione di rischio o di incertezza, tipica dei mercati assicurativi e previdenziali.

    I curatori
    Sebastiano Nerozzi è docente di Storia del pensiero economico e History of development economics presso l’Università di Palermo. Giorgio Ricchiuti insegna Economia politica ed Economia internazionale presso l’Università di Firenze.

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    Disponibile anche in versione eBook a € 9,99 (sotto il pulsante ACQUISTA).


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