Ordina per:
  • img-book

    Itala Mela, monachesimo e mondo

    Itala Mela, insegnante di lettere, fece della scuola la sua missione, in parallelo all’attività nella Fuci (primi anni Venti del secolo scorso) fino a quando la malattia infranse il progetto di una monacazione in Belgio per partecipare poi a una fondazione benedettina in Italia che si ispirasse al rinnovamento liturgico che si stava diffondendo. A poco a poco si impose, per inabilità all’insegnamento, la rinuncia alla cattedra statale. In casa – coi genitori prima, poi il padre e la zia non credenti – visse i voti dell’oblazione benedettina secolare consacrata, forte della Regola di san Benedetto che le dava il perimetro esterno di un cammino imperniato su una vocazione unica, nitida fin dal 1930: «La volontà di Cristo, che io sento imperiosa nel profondo della mia anima, è di trascinarmi, d’immergermi con Se stesso negli abissi della Santissima Trinità». Dopo lo sfollamento sull’Appennino durante il secondo conflitto mondiale, Itala riuscì a dedicarsi – in obbedienza al vescovo di La Spezia, la sua città – all’animazione del mondo culturale e cattolico tra il 1946 e il 1953, presenziando o seguendo da lontano le iniziative che suscitava. Alla sua morte è stato consensuale il riconoscimento della sua «immensa capacità di donazione umana» e dell’esercizio effettivo di amare verso tutti «con profonda tenerezza».

    ANTEPRIMA INDICE


  • img-book

    Questi testi di Thomas Merton ci mostrano la sua più intima visione di quella forma di vita contemplativa che per anni ha sempre cercato. Egli ci offre le sue idee, a lungo meditate, di quello che potrebbe essere il monaco, pensato nei suoi giorni ma che, a distanza di quasi cinquant’anni dalla sua morte, sono valide ancora oggi. Queste idee potrebbero essere, ai nostri giorni, considerate quelle forze spirituali portanti di un sistema, non solo monastico, ma anche laico così che siano da supporto a un’intera società e alla Chiesa stessa quale forza e guida di quelli che cercano Dio.
    Partendo da quelli che potrebbero essere i lati negativi dell’esistenza di qualsiasi essere umano e non dimenticando la sfera del monachesimo a cui appartiene in maniera consapevole, Merton cerca di scardinare quelle strutture che comprimono gli aspetti spirituali di ogni persona e di dirigere gli aspetti più profondi della ricerca interiore di Dio verso un’unità del proprio esistere.
    Fa scaturire la spontaneità creativa di ogni uomo e donna cercando di regalarci gli strumenti necessari affinché le nostre dimensioni vitali abbiano le naturali risposte alle domande della fede. Cosicché ognuno, nel momento del bisogno, possa attingere alla propria esperienza spirituale e di comprensione; quell’esperienza nata dalla quiete meditativa sperimentata, ricercata e allenata, al fine di vivere in questo tormentato mondo con una pace interiore ed essere in grado di offrirla a chi è, costantemente, in ricerca e in angoscia perché non riesce a cogliere il momento del passaggio di Dio nella propria vita.

    Questo è il secondo volume di una nuova collana interamente dedicata alle opere di Thomas Merton.

    ANTEPRIMA  INDICE


  • img-book

    Testimonianza e profezia della vita monastica

    Introduzione di Mons. Dante Carolla

    Un libro che parla della vita monastica, ma non solo per monaci e monache. Un libro per tutti, che alla scuola di san Benedetto e della sua Regola ricerca e propone, a tutti, una via per camminare sui passi di Dio.
    Nel contesto culturale odierno la vita monastica osa ancora, umilmente, proporre una strada verso la pienezza dell’umano che si realizza quando l’uomo si apre all’Eterno e s’incontra con Dio. S. Benedetto nel Prologo la chiama la “via della vita”, via di autenticità e di libertà, su cui imparare pienamente ad amare, a riconoscere il senso ultimo all’esistenza che dà respiro a ogni istante.
    Monaci e monache sono un modello irrinunciabile di umanità perché non si accontentano del provvisorio, del precario, del parziale, ma puntano decisamente al Definitivo, all’Eterno, al Tutto. In queste pagine noi percepiamo i protagonisti della vita monastica come persone pienamente umane, esigenti, che amano la vita, desiderose di pienezza e di completezza, che vivono intensamente e interamente la categoria del desiderio. Sono soggetti che tendono a costruire, attraverso la regola, l’unità della loro persona in un mondo e in una cultura segnati dalla frammentazione. Sono persone capaci di una maturità affettiva che le mette in grado di esercitare una vera e propria paternità e maternità. Uomini e donne che, perciò, indicano a tutti, anche a chi non è monaco o monaca, l’unica grande speranza.

    ANTEPRIMA  INDICE


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi