Ordina per:
  • img-book

    Sono state scritte molte biografie su Santa Caterina da Siena, come riconosce lo stesso Dell’Era poiché, come egli afferma, i suoi scritti, la sua figura dolcissima, hanno interessato tutti i tempi, a cominciare dalla Legenda maior del suo confessore, Raimondo da Capua, passando da quella monumentale del Joergensen, per arrivare a quella del Chiminelli; tuttavia, forse, nessuna si legge tutta d’un fiato come questa breve, lineare, del Dell’Era, in cui ogni capitolo – composto, di solito, da sole due o tre paginette – invoglia a leggere il successivo: il motivo è che il continuo variare del suo stile non si può prestare alla monotonia, anche perché l’Autore sa orchestrare abilmente situazioni ed episodi in modo che proprio tale variazione stilistica possa aver luogo; intendo dire che la solennità richiesta dalla descrizione di momenti mistici si stempera spesso nella dolcezza del lirismo di un affresco della natura, mentre altre volte la sua prosa diviene semplice, icastica, anche dialettale se si tratta di rappresentare scene della vita del popolo.

    ANTEPRIMA  INDICE


  • img-book

    Immagini e simboli cateriniani nella basilica di San Domenico in Siena

    La Cappella nella quale ancor oggi si mostra, attraverso la grata del tabernacolo, la testa di santa Caterina nella basilica di San Domenico di Siena, detta perciò anche “Cappella della Testa”, è uno dei luoghi sacri più prestigiosi della Città. Fu realizzata, per la definizione architettonica e la quasi totalità degli ornamenti, tra gli ultimi decenni del XV secolo e i primi del XVI, vale a dire nel periodo di massima fioritura artistica, in Siena più che nella stessa Firenze, delle immagini e dei pensieri d’ispirazione ermetico-alchemica suscitate in tale ambito dagli scritti di Marsilio Ficino. Ma, mentre all’ingresso del Duomo di Siena tale ispirazione si esplicita sin dalla prima tarsia della navata centrale con l’immagine del “precursore” egizio Ermete Trismegisto colto nell’atto di affidare lettere e leggi sacre, rispettivamente, al Faraone e al Sommo sacerdote, nella cappella della basilica domenicana tanto l’anonima tarsia del pavimento che gli affreschi del Sodoma alle pareti parlano un linguaggio ermetico-alchemico assai meno scoperto, meno facilmente comprensibile: come bene si evince dalla mancanza, a tutt’oggi, di un’esegesi integrale sufficientemente argomentata che ne spieghi il valore simbolico tanto dei particolari come dell’insieme. Gioachino Chiarini ci propone ora un itinerario complesso quanto documentato grazie al quale si fa evidente la verità sostanziale che lega la tarsia pavimentale agli affreschi ed entrambi alla vita e al pensiero della Santa che guarda dall’altare: la tarsia con precisi riferimenti alle travolgenti pagine finali del Dialogo della divina Provvidenza, capolavoro della mistica medioevale, gli affreschi del Sodoma nell’esaltazione di alcuni momenti cruciali della vita di Caterina riportati dalle biografie della Santa.

    ANTEPRIMA  INDICE


  • img-book

    Nel 40° anniversario della proclamazione di s. Caterina da Siena a Dottore della Chiesa universale, i Mercoledì Cateriniani 2011 sono stati dedicati a tematiche attraverso le quali il magistero della Chiesa parla oggi con particolare efficacia alla vita degli uomini e delle donne del nostro tempo: la “dottrina sociale della Chiesa” offre infatti sollecitazioni e proposte operative non solo ai cristiani ma anche a tutte le persone ‘di buona volontà’.
    Sulla base della Parola di Dio e del pensiero patristico, la dottrina sociale della Chiesa si esprime, lungo i secoli, nella diversità dei linguaggi e dei diversi contesti storici; ma in quanto raccoglie via via gli insegnamenti dello Spirito Santo – che la «guida verso la Verità tutta intera», come aveva predetto Gesù (Gv 16,13) – essa è parola profetica e quindi sempre attuale.

    Non sorprende dunque cogliere in una mistica del Trecento, appassionatamente solidale con la società civile del suo tempo, un’acuta penetrazione di problematiche sociali che sono di ogni tempo: perché Caterina, Dottore della Chiesa, ne comunica la dottrina sociale alla luce della sua personale esperienza dello Spirito, come anche della sua condivisione della responsabilità di ogni uomo e donna, nella città terrena e nel creato.

     


  • img-book

    Per Caterina la causa della pace – all’interno della Chiesa e all’interno della società civile – costituiva una priorità. Per la sua difesa essa si impegnò personalmente e moltiplicò iniziative audaci, richiamando i grandi del tempo alle loro responsabilità. Con il suo esempio e il suo insegnamento ci mostra i fondamenti teologici del riconoscimento della persona umana e dei suoi diritti e doveri.

    ANTEPRIMA INDICE


  • img-book

    Libellus de Supplemento

    Presentato qui per la prima volta in italiano, il libro del Supplemento alla vita di s. Caterina da Siena, deriva il suo grande valore dalla documentazione in esso contenuta.
    Si tratta di testimonianze dirette e originali di coloro che hanno condiviso la vita della santa senese, in particolare del suo confessore, fra Tommaso della Fonte, che non mancò di annotare su alcuni quaderni parole, fatti e fenomeni straordinari riguardanti la vita della sua penitente.
    Il documento approfondisce la dimensione mistica dell’esistenza privata della santa.
    Questo Libellus de supplemento nacque dalla volontà dei discepoli di Caterina che fecero notare a fra Tommaso da Siena – Caffarini, postulatore della sua causa di canonizzazione, che nella principale biografia della santa, la Legenda maior compilata da Raimondo da Capua, mancavano fatti importanti della sua vita. Il Libellus de supplemento rappresenta quindi una fonte primaria e originale, fondamentale per quanti intendono acquisire una conoscenza approfondita della figura di santa Caterina.

    ANTEPRIMA INDICE


  • img-book

    Caterina da Siena e Roma nel 630º anniversario del soggiorno romano della santa.

     


  • img-book

    La prima traduzione italiana della raccolta conosciuta sotto il nome di Processo Castellano: un importante do­cumento, il cui valore è stato oggetto di numerose controversie, che precede il processo di canonizzazione di Caterina da Siena.
    Come è capitato a molti santi, anche Caterina poco dopo la sua morte (1380) ha conosciuto una venerazione molto diffusa da parte dei fedeli e del clero. Questo riconoscimento, gli atti di pietà e le commemorazioni annuali, prima della canonizzazione ufficiale, avevano provocato in diversi fedeli uno sconcerto tale da suscitare un esposto al vescovo di Castello in Rialto (attuale diocesi di Venezia): si richiedeva una vera e propria inchiesta che dimostrasse l’autenticità delle virtù attribuite a Caterina, appassionatamente asserite da testimoni oculari, e legittimasse le commemorazioni.
    Il processo, che ha preso il nome di “castellano” dalla sede della curia e che raccolse un nutrito numero di testimonianze, costituì la base per la canonizzazione proclamata da Pio II nel 1461.

    ANTEPRIMA


  • img-book

    All’uomo di oggi, sempre in cerca del senso della propria vita, Caterina (Orazione XXIII) suggerisce di trovare in Paolo un modello di quella configurazione alla Trinità che siamo chiamati a realizzare in noi stessi: qui la natura umana trova il suo fondamento e la sua dignità inviolabile. La rilettura di Paolo con gli occhi e nell’esperienza di Caterina offre così una proposta cristiana fortemente incisiva e appassionata, senza alibi per le stanchezze e i conformismi di ogni tempo.
    In questo volume sono pubblicati i testi delle conversazioni tenute nel corso dei «Mercoledì Cateriniani 2009» presso la sede del Centro Internazionale di Studi Cateriniani, nella casa che a Roma ospitò Caterina negli ultimi mesi della sua vita e dove ella morì, in quella che allora era Via del Papa (oggi Piazza di S. Chiara 14).

    ANTEPRIMA INDICE

     


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi