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    Il complesso conventuale di San Domenico a Pistoia conserva un patrimonio d’arte di grande rilevanza. Esso è composto per lo più dagli affreschi che arricchivano la chiesa sin dall’epoca medievale e alcuni luoghi della vita comune, come la Sala capitolare, sin dai secoli XIII e XIV. Ma vi sono anche affreschi che ricordano le decorazioni dei chiostri avvenute in epoche successive come i cicli pittorici del portico della Maddalena di epoca secentesca e gli episodi della vita di san Domenico opera di Sebastiano Vini nel chiostro grande. A seguito delle diverse vicende che il convento subì negli otto secoli della sua storia, e in particolare a seguito del bombardamento che colpì il convento nell’ottobre del 1943, quasi nulla rimane oggi della decorazione del chiostro grande, tranne un prezioso affresco della Madonna che allatta, ora conservato nella sala dell’antico refettorio.
    Riguardo a tale patrimonio, da qualche anno è stata promossa una serie di ricerche e di studi, all’interno dell’attività culturale del Centro Espaces ‘Giorgio La Pira’ che ha sede nel convento. La pubblicazione che qui presentiamo è frutto di questa indagine che ha coinvolto, oltre a ricercatori di fama o docenti affermati, anche giovani studiosi e ricercatori che con passione hanno elaborato analisi e offrono l’esito della loro ricerca.
    L’intento del volume è quindi di proporre, pur nella frammentarietà del patrimonio artistico, un quadro di insieme che possa rendere possibile la valutazione e la valorizzazione del complesso nel suo essere custodia di tali tesori d’arte.

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    Ci sono luoghi che trattengono i racconti del tempo passato silenziosamente racchiusi tra le fessure delle pietre usate nella costruzione, nelle tracce di colore degli affreschi, tra le volte dei chiostri, nelle architetture degli spazi di anditi che nei secoli hanno visto utilizzi e presenze diverse. S. Domenico di Pistoia è uno di questi luoghi, un convento, centro di vita comunitaria, luogo di preghiera e di azione liturgica, di predicazione e di studio connessi alla specifica caratteristica dell’Ordine domenicano dedito al servizio della Parola. Un complesso conventuale formato della chiesa, dei chiostri, dell’area di abitazione e dei luoghi della vita comune, costruito poco al di fuori delle mura della città nella prima metà del Duecento.
    La pubblicazione di questo volume – promossa e curata dal Centro Espaces ‘Giorgio La Pira’ – ha come scopo l’indagine su momenti diversi di questa storia: è un tentativo di far luce su elementi e momenti di una vicenda poco conosciuta. Sulla base di documenti percorsi con attenzione, l’indagine si fa preziosa nell’offrire squarci di ricostruzione di una vicenda che si rivela affascinante: appaiono così improvvisamente frammenti della vita di una comunità nei secoli, con le sue luci e le sue ombre, soprattutto emerge la rete di legami che da questo luogo si dipartivano e a questo luogo convergevano nella realizzazione appunto di quel convenire che sta alla base di un ideale e di una missione e la vicenda di S. Domenico diviene un tassello che aiuta a comprendere meglio anche le vicende della città di Pistoia.

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    A partire dal secolo XII divenne frequente annotare in un libro i religiosi defunti, e anche i laici che volevano essere sepolti nei loro cimiteri. È proprio questo il tema portante del libro, che analizza attraverso questi necrologi o «libri dei morti» le pratiche legate alla sepolture e alla ricerca della «buona morte». I necrologi di San Domenico a Pistoia presi in esame, quattro in tutto, ci forniscono il quadro di una vita civile e culturale assai vivace, contrassegnata da eventi i cui protagonisti, uomini e donne, furono tutti attenti a salvaguardare e tramandare ai figli quei valori che nella pietà religiosa, nella dedizione alla professione, nella cura della famiglia e della città trovavano i loro punti di sicuro ancoraggio.
    Questi testi funerari sono, quindi, davvero degni di nota per il valore documentario che presentano non solo per la biografia dei personaggi citati, ma anche perché raccontano la vita civile, culturale, politica e religiosa che si è svolta in Pistoia in quel periodo.

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