Arte (10)

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    Musei e collezioni pubbliche d’arte contemporanea del territorio aretino

    Il territorio aretino, famoso per il suo patrimonio d’arte che va dalla civiltà etrusca all’età classica, dal medioevo al rinascimento e rinomato per l’artigianato d’autore, è anche ricco di un’altra risorsa: le raccolte pubbliche d’arte contemporanea, purtroppo poco conosciute e frequentate, mancava infatti, finora, un riconoscimento ufficiale delle tante realtà presenti sul territorio.

    Questo catalogo, attraverso una capillare ricognizione, fa emergere l’insospettato patrimonio di diciassette tra musei e collezioni pubbliche che, documentando le vicende dell’arte contemporanea nel territorio aretino, testimoniano anche un ampio segmento di arte italiana a partire dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri.

    Si va dalla raccolta monografica per artista, come la Collezione Gino Severini, il Museo e la Casa Archivio Venturino Venturi, la Fondazione Giuliano Ghelli, o per tipologia artistica, come la scultura del Museo del Cassero o del Museo michelangiolesco, del gioiello e dell’oro della Collezione Orodautore e del Museo aziendale Unoaerre, a quelle di concezione più “classica” come le Collezioni comunali di Arezzo, di Civitella in Val di Chiana, di Loro Ciuffenna, di San Giovanni Valdarno.

    Una pubblicazione che, fornendo visibilità a collezioni confinate nell’ambito di piccole realtà comunali, si pone come utile strumento per stabilire un dialogo con il territorio, gli artisti, gli studiosi, gli operatori culturali, per motivare e sostenere nel difficile impegno verso la cultura ma anche incentivare la fruizione pubblica e far emergere un patrimonio contemporaneo da conoscere e apprezzare.

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    L’ultima età dell’oro della città di Norcia

    L’idea di pubblicare questo studio nasce dalla stupefacente scoperta, da parte dei due autori, di un’insospettata messe di documenti archivistici riguardanti committenze artistiche del Seicento nursino.
    In un periodo come quello preso in esame, così ricco di splendenti realizzazioni, ma spesso oscurato dall’ombra greve della crisi socio-economica dell’Italia martoriata da invasori e pestilenze, la documentazione raccolta dagli autori risulta quanto mai interessante.
    Ne scaturisce, infatti, un quadro di intensa attività realizzativa di oratori, cappelle ed edifici sacri e di generale rinnovamento del loro arredo, quasi una gara tra i maggiorenti e le confraternite cittadine in quest’alba del XVII secolo.
    Per la prima volta, e con il supporto di un importante corredo iconografico e documentale, emerge un ritratto esaustivo di Norcia in questa sottovalutata e dimenticata “ultima età dell’oro”.

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    Questo volume raccoglie le testimonianze letterarie più significative sulla regione Marche, accanto alle quali trova spazio un’ampia selezione di testimonianze pittoriche. Volutamente non sono state prese in considerazione le classiche “vedute”, dove il soggetto principale del quadro – e spesso anche il titolo dell’opera – è dato dal paesaggio che vi viene raffigurato.

    Salvo poche eccezioni che sono state inserite per completezza filologica, le “vedute” mancano del tutto, anche perché più facili da rintracciare per chi ne volesse individuare temi e titoli nelle pinacoteche. Si trovano invece tutti quei paesaggi marchigiani che fanno capolino sullo sfondo di opere dai soggetti più disparati. I paesaggi marchigiani, quindi, che compaiono nei quadri di soggetto storico o nella vastissima iconografia religiosa, per rintracciare un’interpretazione delle Marche ancora non sufficientemente studiata e apprezzata.

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    Gli episodi del Natale, dall’Annunciazione fino alla fuga un Egitto, raccontati dai capolavori della pittura e da un’antologia di testi delle letterature di tutto il mondo. Le emozioni dei grandi pittori e scrittori davanti all’evento del Natale.

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    Il volume presenta la storia poco conosciuta di Orlando Italo Griselli, scultore e pittore del Novecento italiano. Uno studio sul periodo futurista, che traccia un’idea abbastanza precisa della vita e dell’opera dell’artista, documentandola con fotografie e richiami alle vicende politiche del fascismo.
    Griselli sfiorò il futurismo a Firenze nel 1912 e lo sviluppò in Russia, a San Pietroburgo, a partire dal 1914, come testimonia la realizzazione del Ritratto di Marinetti presentato nel 1914 alla Galleria Sprovieri nell’Esposizione libera futurista internazionale.
    L’amicizia con Nathan Al’tman introdusse l’artista nel circuito delle avanguardie russe: nel 1918 partecipò al Piano di Propaganda monumentale voluto da Lenin per dimostrare la presenza comunista in ogni aspetto della vita pubblica e per sostituire le icone dello zarismo con nuovi riferimenti culturali e politici.
    Attraverso Griselli il libro ripercorre la vita degli Studi liberi di Pietrogrado in cui l’artista insegnò. Traccia alcune linee del futurismo russo degli anni della rivoluzione di cui Griselli fu l’espressione più innovativa nella scultura e documenta il Piano di Propaganda monumentale finito l’8 aprile 1919 con la rimozione del Monumento a Sof’ja Perovskaja eseguito da Griselli, ritenuto incomprensibile al popolo russo.

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    La famiglia di antiquari più famosa d’Italia è la famiglia Bellini, che dal 1756 opera a Firenze partecipando a tutti i più famosi eventi internazionali. La Galleria Bellini ha recentemente aperto a Firenze, nella sua sede storica sul Lungarno, un ampio museo privato di opere d’arte che raccoglie splendidi pezzi finalmente visibili al pubblico. Questa pubblicazione, curata da Luigi Bellini, attuale titolare della Galleria e iniziatore di quella famosa Biennale Internazionale dell’Antiqua­riato che è diventata da tempo l’appuntamento più prestigioso nel panorama antiquario europeo, documenta le opere più importanti conservate nel museo: si va da Beato Angelico a Duccio di Buoninsegna, da Donatello a Paolo Uccello, dal Tiepolo al Canaletto, da Pietro Lorenzetti al Veronese, insieme a mobili antichi ed arazzi.
    Si tratta non soltanto di opere di primissimo piano del panorama artistico, ma sono soprattutto opere quasi sempre inedite e poco conosciute anche da parte degli stessi studiosi.
    Dopo un testo introduttivo che parla della storia della Galleria Bellini nei secoli e dell’istituzione del Museo, il volume presenta un’ampia rassegna di opere con pregevoli immagini interamente a colori.

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    Corpus iconografico – Vol. II Dal Concilio di Trento alla fine del Seicento

    Una completa ricognizione del patrimonio iconografico relativo a S. Nicola da Tolentino nel settimo centenario della sua nascita. Questo secondo volume prende in considerazione il periodo che va dalla Riforma cattolica sino alla fine del Seicento.

     


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    Arte e architettura nelle Marche fra Ottocento e Novecento

    Un volume interamente illustrato guida il lettore nell’arte della cosiddetta età dell’Eclettismo nelle Marche a cavallo dei due secoli.

    Un viaggio attraverso il periodo della «crisi degli stili» di fine Ottocento, guardato con gli occhi di chi lo vede, in certo qual modo, assai simile a quello attuale: frutto di un mondo in rapida trasformazione.

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    Realizzato da Masaccio negli ultimi anni della sua breve esistenza (1401-1428), l’affresco della Trinità nel 1570 fu coperto da un grande altare in pietra sormontato da Giorgio Vasari da una tavola dedicata alla Vergine del Rosario. Recenti restauri ci hanno restituito il “capolavoro perduto” e l’autore di questo volume ripercorre e supera la storia e le molteplici ipotesi avanzate su quest’opera offrendoci una nuova e più profonda interpretazione, ricercando il “significato-contenuto” dell’affresco riallacciandolo al sacro mistero della Trinità e storicizzandolo sia dal punto di vista di coloro che lo osservano e lo hanno osservato, sia di colui che lo ha realizzato.

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    Il testo seicentesco del Ciucci con la storia di Norcia viene presentato nella sua trascrizione integrale, preceduto da ampi e qualificati testi introduttivi ricchi di immagini a colori di grande formato.
    Il volume unisce la documentazione storica del manoscritto originale alle dotte introduzioni e alle spettacolari fotografie a colori.

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