Ferrovia Cecina-Volterra

Il trasporto pubblico in un territorio isolato

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Stefano Maggi insegna Storia delle comunicazioni e Storia del territorio e dello sviluppo locale nella facoltà di Scienze politiche dell’Università di Siena. Tra le sue pubblicazioni recenti, si ricordano Le ferrovie (Il Mulino, 2007), Storia dei trasporti in Italia (Il Mulino, 2009). Con Nerbini ha pubblicato I trasporti in provincia di Siena e la mobilità sostenibile. Una ricerca applicata (2009).
La ferrovia è stata fin dalle origini l’infrastruttura del trasporto collettivo: sulle strade si viaggiava e si viaggia soprattutto con mezzi privati, sui binari con mezzi in servizio pubblico. La presenza della linea ferroviaria è tanto più importante quanto più è forte l’isolamento: il caso di Volterra risulta emblematico in prospettiva storica, per la pressante richiesta, fra Otto e Novecento, di far salire la locomotiva in città. Dopo che il treno era arrivato a Saline nel 1863, il vapore simbolo di modernità raggiunse Volterra nel 1912.
Il treno sulla Cecina-Volterra ha oggi ampi margini di miglioramento, considerandolo non solo per gli spostamenti pendolari ma anche per quelli saltuari e turistici. La ferrovia deve recuperare il ruolo di “ossatura” fondamentale del trasporto, con una gestione locale che unisca bus e treni, in modo da avviare un circolo virtuoso, tale da superare l’immagine di dismissione che ora si percepisce.

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Gli Autori:Maggi Stefano
Edizioni Nerbini
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