L'EREDITA' DELL'OCCIDENTE
Cristianesimo, Europa, nuovi mondi

 

 

 
     
     

a cura di Antonio Olmi

 
       
    Collana: Biblioteca di Memorie Domenicane  
        
   

Formato 17x24 
Brossura pp. 160
ISBN 978-88-6434-026-5
Anno di edizione: 2010 
32,00

 
    

 

 
   

Non è possibile prevedere il futuro, non è possibile dire quale sarà l’eredità reale e definitiva della civiltà dell’Occidente. Assumendo apertamente la prospettiva della fede cristiana, si può fare solo un tentativo per individuare ciò che sarebbe più auspicabile tramandare, a beneficio di chi prenderà il nostro posto sullo scenario della storia. Sarà la scienza? La democrazia? Il capitalismo? La tecnologia? Tutti doni molto apprezzati dalle altre culture, talvolta rivelatisi vere e proprie “mele avvelenate” e “cavalli di Troia”, capaci di far passare, insieme a grandi benefici, anche il peggio di quanto è stato prodotto nei quattro millenni della nostra civiltà.
Sarà il peculiare atteggiamento teoretico e pratico? La risposta è no, nella misura in cui questo atteggiamento di distaccato controllo ha scatenato le potenze disumanizzanti della modernità, allontanando l’uomo occidentale da Dio... Ma la risposta è anche sì, nella misura in cui l’orientamento-atteggiamento indoeuropeo, trasfigurato dall’incontro con Gesù Cristo ed elevato dal piano della sacralità naturale a quello della santità soprannaturale, ha accolto il messaggio biblico e si è costituito – come afferma Benedetto XVI – «parte integrante della fede cristiana».

 
   

 

 
 

 
   

 

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